Il gusto autentico dell’aglianico del vulture

PHYSIS

Aglianico del Vulture // D.o.c. 
Denominazione di Origine Controllata

lògos

Aglianico del Vulture // D.o.c. 
Denominazione di Origine Controllata

sanzavino

Rosso Basilicata // I.g.t. 
Indicazione Geografica Tipica
PHYSIS

Aglianico del Vulture

Denominazione di Origine Controllata

E’ l’Aglianico del Vulture ottenuto dalla trasformazione soltanto delle uve provenienti dal vigneto di Contrada San Savino, il più giovane dell’azienda, coltivato in agricoltura biologica e situato nel pieno della zona vulcanica, a un’altitudine di circa 560 metri e con esposizione verso Est. Le uve, accuratamente selezionate e pazientemente raccolte a mano, fermentano spontaneamente e sono sottoposte a una tradizionale vinificazione in rosso, con macerazione delle bucce che, a seconda dell’annata, varia dai 7 ai 14 giorni. 

 

Uvaggio:

100 %   Aglianico del Vulture

Gradazione alcolica:

Vendemmia:

Ultima settimana di Ottobre

Affinamento:

Il vino, dopo una media maturazione in botti di rovere di Slavonia, si presenta con una struttura importante, smussata e completata dal lungo affinamento in legno. Di colore rubino vivo e luminoso, al naso è segnato da note floreali, dal mirto e da sfumature agrumate, nonché dotato di una bella tensione tannica che ne accompagna la freschezza.

PHYSIS

Caratteristiche del vigneto

LOCALIZZAZIONE:

Contrada San Savino  Comune di Ripacandida (Pz)

Esposizione:

Est

Altitudine:

560 Metri

Età:

8 Anni

TERRENO:

Sabbioso-limoso su roccia piroclastica,sciolto, ricco di ceneri vulcaniche

PARTICELLA:

53A / 57B

Lavorazione:

Artigianale


LÒGOS

Aglianico del Vulture

Denominazione di Origine Controllata

Il vigneto di Contrada Croce di Musio, situato a un’altitudine di 640 metri con esposizione Nord-Est e coltivato in agricoltura biologica, fornisce le uve per il LÒGOS.
Le uve, accuratamente selezionate e raccolte a mano sotto la nostra attenta supervisione, fermentano spontaneamente e vengono lavorate con una tradizionale vinificazione in rosso, con macerazione delle bucce variabile, a seconda dell’annata, dai 10 ai 14 giorni.

Uvaggio:

100 %   Aglianico del Vulture

Gradazione alcolica:

13,5 % 

Vendemmia:

Prima settimana di Novembre

Affinamento:

Anfore di terracotta

Il vino, lasciato maturare in anfore di terracotta, si esprime con una struttura solida che tende alla finezza e all’equilibrio naturale col passare del tempo. Di colore rubino violaceo, lucente, al naso è segnato dalla liquirizia, dal pepe nero, da una ricca trama fruttata e dalla grande freschezza e sapidità tipiche del vitigno.

lògos

Caratteristiche del vigneto

LOCALIZZAZIONE:

Contrada Croce di Musio  Comune di Ripacandida (Pz)

Esposizione:

Nord-Est

Altitudine:

640 Metri

Età:

15 Anni

TERRENO:

Franco sabbioso-argilloso, poco calcareo, ricco di scheletro

PARTICELLA:

n. 205 – Foglio n. 16

Lavorazione:

Artigianale

SANZAVINO


Rosso Basilicata I.g.t.

Il SanZavino prende vita grazie alla trasformazione delle uve accuratamente selezionate in vigna in base alle sfumature organolettiche, sottoposte poi in cantina a un’attenta lavorazione, volta ad esaltarne le peculiarità di stagione e terroir.
Meticolose e delicate operazioni, una lunga maturazione e un affinamento di oltre 12 mesi in serbatoi di acciaio, sono uno dei segreti di questo vino da un bel colore rosso rubino.

 

Uvaggio:

100 %   Aglianico del Vulture

Gradazione alcolica:

13 % 

Vendemmia:

Ultima settimana di Ottobre // Prima di Novembre

Affinamento:

Serbatoi di acciaio

Caldo, intenso e profondo il bouquet olfattivo percepito dal naso, composto soprattutto da note che richiamano il tamarindo, l’amarena matura e il pepe nero. Il sorso è potente e di buona struttura, austero e sorretto da una bella trama tannica, di buono spessore e di buona persistenza.

L’AGLIANICO E IL VULTURE

In quest’angolo remoto del Sud Italia, che guarda senza ostacoli l’Appennino Meridionale e le pianure dirette verso l’Adriatico, un piccolo vulcano domina da secoli quel territorio che con la sua millenaria attività vulcanica ha plasmato così profondamente, da renderlo unico e inconfondibile, proprio come unici e inconfondibili sono i suoi vini. Il suolo vulcanico, le forti escursioni termiche, le altitudini collinari sono l’ingrediente primario per donare all’Aglianico del Vulture le sue inestimabili doti.


L'AZIENDA

La Ripanero nasce nel 2014, quando noi tre, amici accomunati dalla passione per l’agricoltura e per il vino, decidiamo di iniziare l’avventura a lungo sognata e oggi quotidianamente vissuta con allegra caparbietà. Il centro attorno al quale tutto gravita è l’Aglianico del Vulture, vitigno di enorme fascino ed eleganza fin dalla più remota antichità, soprattutto in questo angolo di Sud Italia, in Basilicata, alle pendici del Monte Vulture, che in un tempo lontano, con le sue colate laviche, ha affidato terreni unici alle instancabili mani di umili contadini, inventori di sapienti tecniche e depositari di preziosi segreti.

Ebbene, da un po’ di anni, anche noi, nel solco della tradizione e sotto la spinta irrefrenabile della passione, proviamo a fare del mestiere di vignaiolo, una forma di massimo rispetto per il nostro territorio e per le nostre viti, allevando al naturale i nostri quattro ettari di vigneto, senza l’uso di pesticidi o altri prodotti della chimica di sintesi.

La vendemmia viene svolta manualmente, in un clima rigorosamente di festa, tra i profumi dei grappoli ormai pronti al viaggio verso la cantina, dove vengono immediatamente avviati a diventare vino, secondo metodiche tradizionali, senza artifici enologici.

Il nome dei nostri vini non poteva non avere un legame con tutto ciò e, così, abbiamo deciso di dedicare uno dei nostri vini (il SANZAVINO) a una contrada da sempre rappresentativa dell’Aglianico prodotto in zona, e gli altri due alla Natura (PHYSIS) e all’insieme delle leggi che ne sovrintendono il suo mutamento e la sua evoluzione attraverso i secoli (LÒGOS), con un piccolo omaggio anche ai Greci che fecero incontrare l’Aglianico e il Vulture.

i soci della ripanero

MAURIZIO

AMMINISTRATORE E PAPA' MODELLO

Una laurea in informatica riposta nel cassetto per inseguire il sogno d’infanzia, quando per diletto aiutava sua nonna in vigna e in cantina, sperimentando l’effetto inebriante dei mosti in fermentazione. Così, alle soglie dei 50 anni, decide di ripartire da zero recuperando alcuni terreni di famiglia, acquistandone altri e iniziando l’avventura di viticoltore. Curioso e appassionato, ‘ruba’ i trucchi del mestiere operando in vigna sotto la supervisione attenta e paziente di maestranze locali, mentre a casa l’attende per giocare il piccolo Antonio

mario

L'AVVOCATO DELLE VIGNE PERSE E RECUPERATE

Un po’ avvocato un po’ filosofo d’antan, ha ricevuto l’educazione all’amore per la vigna dal padre e dal nonno. Per anni, di questi radicati sentimenti familiari, ha però coltivato soltanto la parte ludica, preferendo ai vigneti l’assidua frequentazione delle antiche e moderne cantine disseminate intorno al Vulture. Svagato e idealista, ha abbracciato senza remore il sogno di calarsi in questa appassionante “enoavventura”, arruolato nelle vesti di battitore libero.

 

DAVIDE

DAVIDE IL "PASTORE" DELLA VITE

Sulla carta il più giovane del trio, sin dal grembo materno avverte un legame inscindibile con la natura. A dir il vero, più precisamente, per la zootecnia e l’agricoltura. Anzi, a essere pignoli, per la pastorizia. Si definisce un pastore e in effetti un po’ lo è, sebbene sia iscritto alla facoltà di agraria e trascorra buona parte delle sue giornate tra la cantina, le vigne e qualche campo di cereali. Ragazzo d’altri tempi, lavoratore instancabile, che alla passione per la vite ha indissolubilmente legato la propria vita.

ETTARI
vigneti
EVENTI INTERNAZIONALI
BOTTIGLIE

DICONO DI NOI

In bocca si sente tutto l'amore che questo vino riesce a trasmettere. Ho avuto il piacere di assaggiare il SanZavino da un amico e ho potuto apprezzarne la struttura. Continuate così !!

CARLO P.
libero professionista

Per gli amanti del vino, che siano grandi intenditori o semplici appassionati, probabilmente non c’è soddisfazione più bella di quella che riserva la scoperta di eccellenti etichette, prodotte da piccole e sconosciute realtà vitivinicole. Una piccola e poco conosciuta realtà è quella di Ripanero, cantina che si basa però su antiche e solide tradizioni, da cui prende vita il “SanZavino”. Un Rosso della Basilicata ottenuto da uve di aglianico lavorate in purezza, ma soprattutto un Rosso che vi stupirà per il suo rapporto qualità/prezzo. Intenso nei profumi, profondo al gusto, avvolgente e lungo nella persistenza: è un vino che coloro che amano l’Aglianico di certo non si lasceranno scappare!

tannico
la più grande enoteca on-line

Logos mi ha rapito. Un aglianico del Vulture come non ne bevevo da anni. Ho avvertito tutto il sapore della terra lucana, luogo magico capace di regalarci emozioni e primizie senza tempo.

vALENTINA S.
Restauratrice

Vocazione millenaria quella della Basilicata per la viticoltura e la produzione di vino, con un passato che risale agli antichi tempi degli Enotri e dei Lucani. Una lunga storia che oggi intreccia tradizione, cultura e innovazione, esprimendo tutte le potenzialità di un terroir in grado di regalare grandi eccellenze.

vINO 75
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RIPANERO Società Agricola

Via Tancredi, 6

Rionero in Vulture (Pz)